Riunioni settimanali



PER SEGUIRE LE NOTIZIE DEL SUD IN MOVIMENTO COLLEGATEVI SUL BLOG UFFICIALE CLICCANDO QUI













lunedì 17 novembre 2008

L'ex dipendente GEA Sissi Spagnulo intevistata da GirWebTV

da GirWebTV

Questa sera alle 18 tutti al Consiglio Comunale perchè il LAVORO non si tocca, la DIGNITA' nn si calpesta

sabato 15 novembre 2008

Lo sciopero continua


Questa mattina, di fronte alla Casa di riposo per anziani San Francesco De Geronimo di Grottaglie è successo un po’ di tutto, meno che la visita di qualche assessore o amministratore comunale.

Ad un certo punto è apparso anche Panorama. Troppa grazia! era solo nella versione rivista, riveduta e corretta, del’1 Dicembre 2006.

Una signora aderente alla protesta con sciopero della fame è svenuta, è stato necessario l’intervento del 118, che ne ha consigliato il ricovero.

I lavoratori, ora in forza alla Domus, non si sono neanche affacciati, come non si sono fatti vedere i sindacati confederali, mentre era presente il rappresentante dei Cobas

I cartelli di protesta sono stati approntati sul posto mentre si discuteva sul che farsi.

Sono intervenuti alcuni consiglieri provinciali e comunali di maggioranza e di opposizione con cui, sono state discusse le modalità di prosecuzione delle forme di lotta.

Intanto continua lo sciopero della fame, sperando in sviluppi positivi prima del Consiglio Comunale di Lunedì 17 Novembre.








da ioballodasola pubblicato da Corrosivo

venerdì 14 novembre 2008

Lettera di Sissi

Al Presidente della Repubblica
Al Sig. Prefetto di Taranto
Al Presidente della Regione Puglia
Al Presidente della Provincia di Taranto
Al Sindaco di Grottaglie
Al Responsabile dell’A.s.l di Grottaglie
Al Commissariato di polizia di Grottaglie
Ai Carabinieri di Grottaglie

Oggetto: sciopero della fame per il diritto al lavoro e per la dignità umana.

Mi chiamo Maria Carosina Spagnulo meglio conosciuta col nome “Sissi”, purtroppo mi vedo costretta a rivolgermi alle varie autorità con la speranza di essere ascoltata in questa storia che ci vede, insieme ad altre colleghe, vittime di una ingiustizia umana e sociale.

Fino al 07.10.2008 eravamo assunte, alle dipendenze della Cooperativa Gea, per svolgere le attività di assistenza agli anziani ospiti presso la Casa di Riposo “San Francesco De Geronimo”, in virtù di un contratto a tempo indeterminato.
Purtroppo la Cooperativa Gea è stata estromessa dall’appalto, a suo tempo vinto presso il Comune di Grottaglie, da ciò ne è conseguito l’affidamento d’urgenza alla nuova Cooperativa Domus.

Da qui sono iniziati tutti i problemi, infatti la mattina del 7/10 u.s. siamo stati buttati tutti fuori senza nessun preavviso scritto, da quel giorno la situazione è precipitata sempre di più e soprattutto siamo state oggetto di continui rimandi da istituzioni ad altre, senza mai ottenere spiegazioni.
Solo dopo pochi giorni a seguito dell’incontro convocato dal Prefetto di Taranto, si è raggiunti un accordo che prevedeva il transito dei lavoratori dalla cooperativa uscente a quella subentrante.

Stranamente le cose non sono andate così, per motivi a me sconosciuti, la Domus ha riassorbito circa 20 lavoratori dei 39 messi fuori dalla Gea, senza però rendere noti i criteri di scelta utilizzati.

In sostanza, io insieme ad altre colleghe siamo rimaste fuori pur avendo i requisiti e gli attestati richiesti dalla legge che altre colleghe tra quelle riassorbite non hanno.
Devo aggiungere, che solo ieri, dopo un colloquio con consiglieri regionali, abbiamo scoperto, con stupore, che sia i sindacati che gli amministratori locali oltre ovviamente alla Gea, già dal Maggio 2008 sapevano che ci sarebbero stati i licenziamenti.
Come certamente vi renderete conto, la situazione per me, ma anche per le altre colleghe, è di una gravità estrema, atteso che le nostre famiglie vivevano solo ed esclusivamente di quello stipendio, l’assenza del quale mi costringe ad azioni estreme, infatti già dalle ore 12:00 del 13.11.2008 ho iniziato, dinanzi alla casa di riposo, lo sciopero della fame, che sono intenzionata a continuare fino alle estreme conseguenze, salvo ci sia un vostro positivo intervento che possa scongiurare ciò, considerate anche le mie condizioni di salute.

Lo scopo del mio gesto è quello di riottenere, insieme alle colleghe a me vicine, il nostro posto di lavoro che ci è stato tolto in modo ingiusto e di ottenere risposte positive e definitive volte a ristabilire le condizioni di pari dignità nel diritto al lavoro e alla cittadinanza.

Grottaglie, li 13.11.2208
Sissi

Continua lo sciopero della fame della ex dipendente GEA...

...PER SE E PER I SUOI COLLEGHI ED HA DECISO DI PORTARE AVANTI IL SUO SCIOPERO DELLA FAME FINO ALLE ESTREME CONSEGUENZE

È cominciato ieri alle ore 12.00 lo sciopero della fame di Maria Carosina Spagnulo, un ex dipendente della cooperativa sociale GEA, che fino al 7 ottobre scorso aveva in gestione la Casa di Riposo San Francesco De Geronimo di Grottaglie.

La Maria Carosina, meglio conosciuta con il nome di Sissi, ha deciso di porre in atto questo gesto, fino alle estreme conseguenze, perché si ritiene, insieme agli altri 16 lavoratori ex GEA, colpita da un ingiusticato dispositivo di licenziamento che è frutto di manovre poche chiare da parte della cooperativa subentrante alla gestione, la DOMUS e la stessa Amministrazione comunale di Grottaglie, che non ha saputo garantire la conservazione del posto di lavoro a questi lavoratori che sono stati utili finché è tornato comodo agli Amministratori e agli stessi funzionari del Comune grottagliese, quest'ultimi rei di aver stilato più liste di proscrizione al fine di liberarsi di quel personale non più utile all'abbisogna.

La signora Sissi, come molte altre sue colleghe è a mono reddito e si ritrovano senza più poter far fronte a impegni di gestione familiare grazie alla disinvoltura di chi ha ritenuto non più utile questo personale ausialirio, che nel caso specifico della signora Sissi con requisiti più che sufficienti per poter lavorare nella Casa di Riposo grottagliese, si ritrova in uno stato di diperazione e pronta a tutto pur di riottenere ciò che le stato maltolto: il lavoro che svolgeva con la massima dedizione.

Ora è determinata ad andare avanti, anche se il suo stato di salute non lo consentirebbe, a fare lo sciopero della fame, a nulla sono valsi i tentativi di farla demordere. Con lei, di fronte alla casa di riposo grottagliese sita in zona Campitelli, dove ha deciso di stazionare giorno e notte, sotto una tenda da campeggio, ci sono le colleghe a lei più vicine che possono sostenerla solo psicologicamente, in quanto lei rifiuta di nutrirsi ed anche di bere.

dal blog Tutto il resto è noia

giovedì 13 novembre 2008

Ex operatrice GEA inizia lo sciopero della fame

Un ex operatrice della GEA ha iniziato lo sciopero della fame davanti alla Casa di Riposo San Francesco de Geronimo.
Questa sera alle ore 21 sarà all'assemblea
del Sud in Movimento in vico S. Nicola,6

A DICEMBRE IN TEATRO!!!

per sapere tutto sull'evento visita il sito del
Teatro Jonico Salentino
clicca qui!!

lunedì 10 novembre 2008

Nasce una Nuova Discarica!!

per saperne di più
CLICCA QUI


(scusatemi se non pubblico l'intero post
ma mi ci vorrebbe un'altra ora
x caricare tutte le foto!! Grazie...)

venerdì 7 novembre 2008

Oltre le Barriere

Questo filmato tenta di far aprire gli occhi dinanzi ai problemi che ogni giorno e possibile incontrare per condurre una vita al quanto regolare, cercando di far capire alle persone quali possono essere le barriere architettoniche da abbattere e invogliando anche tutti coloro che hanno dei problemi a non trascurare il loro futuro e reagire a tutte le difficoltà che è possibile incontrare nella vita, lasciando intendere agli altri che tutti hanno gli stessi diritti umani e non sono degli di alcun pregiudizio legato alle apparenze, lavorando sul concetto di solidarietà, ancora molto distante da raggiungere, ma non impossibile.

Il filmato e stato realizzato da: Andrea Veloce, Dario Colosi, Mario Galanti, Valeria Veloce, Vincenzo Cannì, Sebastiano Veloce, Sebastiano Carpino, Anna Compito.

mercoledì 29 ottobre 2008

venerdì 24 ottobre 2008

Inchiesta di Alessandro Sortino sull'inquinamento di Taranto

La7 - MALPELO - (1a parte)



La7 - MALPELO - (2a parte)




La7 - MALPELO - (3a parte)

La trasmissione Malpelo è online!
Seguitela e commentate nel forum dedicato a questa puntata:

Cordoglianze alle famiglie delle vittime

Gli otto militari morti, nessuna luce sull'incidente

Non si trova una spiegazione per la tragedia che giovedì ha ucciso otto militari dell’Aeronautica italiana. Ottime condizioni del tempo, un equipaggio esperto, nessuno scontro con altri velivoli. L’HH3F «è andato giù in fiamme», come raccontano alcuni testimoni o comunque si è incendiato subito dopo lo schianto, come sostengono altri.

A bordo dell’elicottero caduto c’erano il capitano pilota Stefano Bazzo, 32 anni di Vicenza, il capitano Michele Cargnoni, 30 anni di Brescia; il tenente Marco Partipilo, 29 anni di Bari; i marescialli Giovanni Sabatelli, 50 anni di Fasano (Brindisi); Carmine Briganti, 41 anni di Talsano (Taranto); Giuseppe Biscotti, 37 anni di Grottaglie (Taranto); Massimiliano Tommasi, 34 anni di Calimera (Lecce); Teodoro Baccaro, 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi).

L'incidente è avvenuto intorno alle 16.30 di giovedì pomeriggio, tra l'Isle-en-Barrois e Vaubecourt, a nord di Bar-le-Duc, mentre era in volo di trasferimento da Dijon a Florennes. Il velivolo precipitato, secondo quanto riferito dall'Aeronautica, era decollato giovedì mattina insieme a un altro dello stesso tipo dalla base di Rimini. Avrebbe dovuto raggiungere la base militare belga di Florennes, dove avrebbe preso parte a un'attività addestrativa multinazionale denominata Tlp, Tactical Leadership Programme.

Numerosi i messaggi di cordoglio. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto al capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, di rendersi interprete presso la Forza Armata e le famiglie dei caduti dei suoi sentimenti di «cordoglio, di solidarietà e di intensa partecipazione al dolore provocato dal luttuoso evento». Il presidente del Senato, Renato Schifani, si è detto «profondamente rattristato», mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini ha espresso «i sentimenti del più profondo cordoglio» ai familiari dei militari scomparsi e al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Daniele Tei.


Ha espresso il suo cordoglio anche Roberta Pinotti, ministro ombra della Difesa, che ha manifestato «il più profondo dolore, a nome del Partito democratico e mio personale, per il tragico incidente». Anche il segretario Pd Walter Veltroni ha voluto esprimere la sua vicinanza «ai caduti e a tutti i militari italiani impegnati in Italia e nel mondo il cordoglio mio e del Partito democratico per questo lutto».

Grande «vicinanza alle famiglie dei caduti» è stata espressa inoltre dal ministro dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha ricevuto una telefonata di condoglianze dal suo omologo francese, Hervé Morin. Condoglianze alle famiglie e «un pensiero grato e solidale a tutto il personale delle Forze Armate, impegnato quotidianamente sia nei teatri di pace che nelle aree di crisi nell'ammirevole assolvimento dei propri doveri», sono stati rivolti invece dal ministro degli Esteri Franco Frattini.
fonte: l'Unità

mercoledì 22 ottobre 2008

"FAME Festival"

Prima:



Dopo:



Leggendo tra i post di GIR mi sono soffermata sul commento di Angelo Milano, organizzatore dell'evento "FAME Festival". Mi ha talmente colpito che ho voluto pubblicarlo sul nostro blog.
Buona lettura.

"Salve a tutti.

Sono Angelo Milano, organizzatore di FAME festival e via dicendo.

Soltanto oggi trovo due minuti per intervenire e dire la mia, mi interessa piu che altro chiarire un po di cose che in questi mesi sono state fraintese.

1- i murales non erano stati autorizzati dal comune, gran parte di quello che i nostri assessori dicono, in generale e a maggior ragione in perverse videointerviste, è frutto della loro scarsa fantasia e fervida paraculaggine.

2- i murales, cari compaesani, belli o brutti che siano, non sono stati fatti per piacere ma per farci pensare e per un attimo si è avuta la sensazione che qualcosa si stesse muovendo. Le cose belle fatte in paese, tipo la piazza con la nuova fontana, quelle, al contrario sono state fatte per non farci pensare e tenerci tutti belli fermi mentre chi è al potere fa i suoi porci comodi.

3- il pesce abbracciato dal gallo era soltanto un pesce. Niente più che un pesce.

4- ma la sapete o no quella del trabattello (impalcatura) sequestrata dai vigili urbani senza alcun tipo di permesso o documento? Io la trovo fenomenale.

5- è stato meraviglioso notare come quanta gente si riempisse la bocca nel proporre di rimboccarsi le maniche e cancellare i murales o raccogliere firme mentre la polizia si rimboccava le maniche e i nostri compaesani raccoglievano mazzate alla discarica, proprio in quei giorni li, e nessuno ha detto niente.

6- dopodichè smetto di andare per punti e concludo,FAME festival è stato un gran successo. Gente da Inghilterra, germania, francia, belgio. spagna e nord italia è venuta alla mostra del 20 settembre soggiornando nel nostro paese e facendo sorridere i propietari di bed and breakfast e alberghi, oltre che ristoratori, gestori dei bar e robe del genere.

Secondo me è turismo. Poi magari raccontateglielo agli assessori.

Ora, vi dirò che ad un certo punto la cancellazione del gallo rende felice anche me. Perché è un altro spunto per farci pensare. Ad esempio, una domanda che potremmo porci è: come ****o è che hanno cancellato il gallo e delle scritte sui muri, delle piazze deturpate, dei mostri di cemento e dell'edilizia selvaggia nessuno se ne frega niente? amici cari, la cancellazione di questo murales è politica.

Nientaltro che politica, scaramucce, ripicche e picci per questioni che non sto neanche a raccontarvi per quanto basse sono. Del quartiere delle ceramiche non gliene frega un ****o a nessuno.

Del centro storico men che meno. Quando parlate di giustizia, chiedetevi cosa diavolo state dicendo, e fatevi una risata. Autoironica, sia chiaro.Questa a modo suo è una vittoria.

L'ennesimo campanello d’allarme che aspetta solo di essere bellamente ignorato.

Adesso se avete due minuti vi prego di leggere alcune riflessioni personali.

Siamo messi male.

Quello che succede in questo paese è la fila alla snai la domenica mattina e un mare di discorsi su fantacalcio e campionato durante la settimana. Intrattenimenti imposti, intrattenimenti ricorsivi, uguali ogni anno, inutili ogni anno. Questo, insieme alle polverose iniziative del comune è tutto quello che abbiamo.

Non ci lamentiamo poi quando i ragazzi a 18 anni sostengono di voler scappare da grottaglie o quando l'unico intrattenimento possibile è ubriacarsi senza un motivo 5 sere a settimana. Non ci lamentiamo se l'immagine che noi stessi abbiamo del nostro paese non è positiva.

A me girano le palle quando i miei amici parlano male di grottaglie. Grottaglie è meravigliosa e se non c’è niente da fare basta che sia tu il primo a farlo, o quantomeno non rompere le palle a chi ci prova.Io ci ho provato. Qualcuno potrà pensare che il mio tentativo non sia stato adeguato, ma onestamente, per dire le cose proprio come stanno, me ne fotto.

Ho lavorato per mesi, 24 ore al giorno a sbattermi per questo progetto, per farlo qui e per darmi un'alternativa a quanto mi è stato offerto imposta dall'alto. con il sorriso sulla faccia possi dirvi che ha funzionato. L'aiuto di chi ci ha creduto è stato utilissimo, il dissenso di chi non ha apprezzato, anche quello è servito, era anche lui nel disegno all’origine perché ogni comunicazione prevede un destinante ed un destinatario cosi come uno scambio di informazioni fra le due parti.Non si sa mai che queste informazioni a volte possano rientrare nella categoria cultura.

E ora torno al lavoro.

Non ho una scrivania al comune, non sono tanto esperto in truffe assicurative, non ho aperto la 600esima pizzeria e non ho fondato un associazione qualsiasi per rubare i soldi alla comunità europea, di conseguenza ho molto da fare.

Statevi bene.

Di angelo milano (inviato il 21/10/2008 @ 22:23:08) .

domenica 19 ottobre 2008

Da un socio del Sud che studia a Firenze

Non possiamo permettere che l'università pubblica diventi una fondazione privata, se questa legge 133/2008 diviene esecutiva, la ricerca e la stessa cultura non potrano essere più libere.

Questi video di seguito riportati sono testimonianze di studenti, professori e ricercatori della facoltà di agraria di Firenze che protestono in modo più costruttivo possibile: facendo lezioni in piazza.

Prof. Mario Falciai (ex pres. facoltà di agraria) , Prof. Anna Acciaioli



Prof. Vitti



dott. Michele Nori

Questo blog è uno spazio che non viene aggiornato con periodicità e,ai sensi della legge n.62 del 7/03/2001, non può considerarsi un prodotto editoriale.Questo come ogni altro blog è tutelato dalla legge 675 del 1996 (tutela della privacy), dall'estensione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo N°196 del 30/06/2003e dalle norme costituzionalmente garantite al Nome,alla persona ed all'immagine ed all'onore.

Gli interventi e i contenuti di questo sitonei commenti non costituiscono e non devono essere interpretaticome consigli o pareri professionali.

Gli autori scrivono a titolo personalee nell'ambito di proprie ricerche e sperimentazioni. Ogni lettore è responsabile personalmente dei commenti lasciati nei vari post. Si declina ogni responsabilità per quanto scritto da chiunque: anonimi o utenti registrati.

Se non segnalato espressamente, le immagini ed i prodotti video/audio pubblicatisono prelevati direttamente dalla Rete indicandone la fonte. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autoresi prega di avvisare nei commenti e verranno immediatamente rimossi.