Riunioni settimanali



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giovedì 13 novembre 2008

Ex operatrice GEA inizia lo sciopero della fame

Un ex operatrice della GEA ha iniziato lo sciopero della fame davanti alla Casa di Riposo San Francesco de Geronimo.
Questa sera alle ore 21 sarà all'assemblea
del Sud in Movimento in vico S. Nicola,6

A DICEMBRE IN TEATRO!!!

per sapere tutto sull'evento visita il sito del
Teatro Jonico Salentino
clicca qui!!

lunedì 10 novembre 2008

Nasce una Nuova Discarica!!

per saperne di più
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(scusatemi se non pubblico l'intero post
ma mi ci vorrebbe un'altra ora
x caricare tutte le foto!! Grazie...)

venerdì 7 novembre 2008

Oltre le Barriere

Questo filmato tenta di far aprire gli occhi dinanzi ai problemi che ogni giorno e possibile incontrare per condurre una vita al quanto regolare, cercando di far capire alle persone quali possono essere le barriere architettoniche da abbattere e invogliando anche tutti coloro che hanno dei problemi a non trascurare il loro futuro e reagire a tutte le difficoltà che è possibile incontrare nella vita, lasciando intendere agli altri che tutti hanno gli stessi diritti umani e non sono degli di alcun pregiudizio legato alle apparenze, lavorando sul concetto di solidarietà, ancora molto distante da raggiungere, ma non impossibile.

Il filmato e stato realizzato da: Andrea Veloce, Dario Colosi, Mario Galanti, Valeria Veloce, Vincenzo Cannì, Sebastiano Veloce, Sebastiano Carpino, Anna Compito.

mercoledì 29 ottobre 2008

venerdì 24 ottobre 2008

Inchiesta di Alessandro Sortino sull'inquinamento di Taranto

La7 - MALPELO - (1a parte)



La7 - MALPELO - (2a parte)




La7 - MALPELO - (3a parte)

La trasmissione Malpelo è online!
Seguitela e commentate nel forum dedicato a questa puntata:

Cordoglianze alle famiglie delle vittime

Gli otto militari morti, nessuna luce sull'incidente

Non si trova una spiegazione per la tragedia che giovedì ha ucciso otto militari dell’Aeronautica italiana. Ottime condizioni del tempo, un equipaggio esperto, nessuno scontro con altri velivoli. L’HH3F «è andato giù in fiamme», come raccontano alcuni testimoni o comunque si è incendiato subito dopo lo schianto, come sostengono altri.

A bordo dell’elicottero caduto c’erano il capitano pilota Stefano Bazzo, 32 anni di Vicenza, il capitano Michele Cargnoni, 30 anni di Brescia; il tenente Marco Partipilo, 29 anni di Bari; i marescialli Giovanni Sabatelli, 50 anni di Fasano (Brindisi); Carmine Briganti, 41 anni di Talsano (Taranto); Giuseppe Biscotti, 37 anni di Grottaglie (Taranto); Massimiliano Tommasi, 34 anni di Calimera (Lecce); Teodoro Baccaro, 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi).

L'incidente è avvenuto intorno alle 16.30 di giovedì pomeriggio, tra l'Isle-en-Barrois e Vaubecourt, a nord di Bar-le-Duc, mentre era in volo di trasferimento da Dijon a Florennes. Il velivolo precipitato, secondo quanto riferito dall'Aeronautica, era decollato giovedì mattina insieme a un altro dello stesso tipo dalla base di Rimini. Avrebbe dovuto raggiungere la base militare belga di Florennes, dove avrebbe preso parte a un'attività addestrativa multinazionale denominata Tlp, Tactical Leadership Programme.

Numerosi i messaggi di cordoglio. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto al capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini, di rendersi interprete presso la Forza Armata e le famiglie dei caduti dei suoi sentimenti di «cordoglio, di solidarietà e di intensa partecipazione al dolore provocato dal luttuoso evento». Il presidente del Senato, Renato Schifani, si è detto «profondamente rattristato», mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini ha espresso «i sentimenti del più profondo cordoglio» ai familiari dei militari scomparsi e al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Daniele Tei.


Ha espresso il suo cordoglio anche Roberta Pinotti, ministro ombra della Difesa, che ha manifestato «il più profondo dolore, a nome del Partito democratico e mio personale, per il tragico incidente». Anche il segretario Pd Walter Veltroni ha voluto esprimere la sua vicinanza «ai caduti e a tutti i militari italiani impegnati in Italia e nel mondo il cordoglio mio e del Partito democratico per questo lutto».

Grande «vicinanza alle famiglie dei caduti» è stata espressa inoltre dal ministro dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha ricevuto una telefonata di condoglianze dal suo omologo francese, Hervé Morin. Condoglianze alle famiglie e «un pensiero grato e solidale a tutto il personale delle Forze Armate, impegnato quotidianamente sia nei teatri di pace che nelle aree di crisi nell'ammirevole assolvimento dei propri doveri», sono stati rivolti invece dal ministro degli Esteri Franco Frattini.
fonte: l'Unità

mercoledì 22 ottobre 2008

"FAME Festival"

Prima:



Dopo:



Leggendo tra i post di GIR mi sono soffermata sul commento di Angelo Milano, organizzatore dell'evento "FAME Festival". Mi ha talmente colpito che ho voluto pubblicarlo sul nostro blog.
Buona lettura.

"Salve a tutti.

Sono Angelo Milano, organizzatore di FAME festival e via dicendo.

Soltanto oggi trovo due minuti per intervenire e dire la mia, mi interessa piu che altro chiarire un po di cose che in questi mesi sono state fraintese.

1- i murales non erano stati autorizzati dal comune, gran parte di quello che i nostri assessori dicono, in generale e a maggior ragione in perverse videointerviste, è frutto della loro scarsa fantasia e fervida paraculaggine.

2- i murales, cari compaesani, belli o brutti che siano, non sono stati fatti per piacere ma per farci pensare e per un attimo si è avuta la sensazione che qualcosa si stesse muovendo. Le cose belle fatte in paese, tipo la piazza con la nuova fontana, quelle, al contrario sono state fatte per non farci pensare e tenerci tutti belli fermi mentre chi è al potere fa i suoi porci comodi.

3- il pesce abbracciato dal gallo era soltanto un pesce. Niente più che un pesce.

4- ma la sapete o no quella del trabattello (impalcatura) sequestrata dai vigili urbani senza alcun tipo di permesso o documento? Io la trovo fenomenale.

5- è stato meraviglioso notare come quanta gente si riempisse la bocca nel proporre di rimboccarsi le maniche e cancellare i murales o raccogliere firme mentre la polizia si rimboccava le maniche e i nostri compaesani raccoglievano mazzate alla discarica, proprio in quei giorni li, e nessuno ha detto niente.

6- dopodichè smetto di andare per punti e concludo,FAME festival è stato un gran successo. Gente da Inghilterra, germania, francia, belgio. spagna e nord italia è venuta alla mostra del 20 settembre soggiornando nel nostro paese e facendo sorridere i propietari di bed and breakfast e alberghi, oltre che ristoratori, gestori dei bar e robe del genere.

Secondo me è turismo. Poi magari raccontateglielo agli assessori.

Ora, vi dirò che ad un certo punto la cancellazione del gallo rende felice anche me. Perché è un altro spunto per farci pensare. Ad esempio, una domanda che potremmo porci è: come ****o è che hanno cancellato il gallo e delle scritte sui muri, delle piazze deturpate, dei mostri di cemento e dell'edilizia selvaggia nessuno se ne frega niente? amici cari, la cancellazione di questo murales è politica.

Nientaltro che politica, scaramucce, ripicche e picci per questioni che non sto neanche a raccontarvi per quanto basse sono. Del quartiere delle ceramiche non gliene frega un ****o a nessuno.

Del centro storico men che meno. Quando parlate di giustizia, chiedetevi cosa diavolo state dicendo, e fatevi una risata. Autoironica, sia chiaro.Questa a modo suo è una vittoria.

L'ennesimo campanello d’allarme che aspetta solo di essere bellamente ignorato.

Adesso se avete due minuti vi prego di leggere alcune riflessioni personali.

Siamo messi male.

Quello che succede in questo paese è la fila alla snai la domenica mattina e un mare di discorsi su fantacalcio e campionato durante la settimana. Intrattenimenti imposti, intrattenimenti ricorsivi, uguali ogni anno, inutili ogni anno. Questo, insieme alle polverose iniziative del comune è tutto quello che abbiamo.

Non ci lamentiamo poi quando i ragazzi a 18 anni sostengono di voler scappare da grottaglie o quando l'unico intrattenimento possibile è ubriacarsi senza un motivo 5 sere a settimana. Non ci lamentiamo se l'immagine che noi stessi abbiamo del nostro paese non è positiva.

A me girano le palle quando i miei amici parlano male di grottaglie. Grottaglie è meravigliosa e se non c’è niente da fare basta che sia tu il primo a farlo, o quantomeno non rompere le palle a chi ci prova.Io ci ho provato. Qualcuno potrà pensare che il mio tentativo non sia stato adeguato, ma onestamente, per dire le cose proprio come stanno, me ne fotto.

Ho lavorato per mesi, 24 ore al giorno a sbattermi per questo progetto, per farlo qui e per darmi un'alternativa a quanto mi è stato offerto imposta dall'alto. con il sorriso sulla faccia possi dirvi che ha funzionato. L'aiuto di chi ci ha creduto è stato utilissimo, il dissenso di chi non ha apprezzato, anche quello è servito, era anche lui nel disegno all’origine perché ogni comunicazione prevede un destinante ed un destinatario cosi come uno scambio di informazioni fra le due parti.Non si sa mai che queste informazioni a volte possano rientrare nella categoria cultura.

E ora torno al lavoro.

Non ho una scrivania al comune, non sono tanto esperto in truffe assicurative, non ho aperto la 600esima pizzeria e non ho fondato un associazione qualsiasi per rubare i soldi alla comunità europea, di conseguenza ho molto da fare.

Statevi bene.

Di angelo milano (inviato il 21/10/2008 @ 22:23:08) .

domenica 19 ottobre 2008

Da un socio del Sud che studia a Firenze

Non possiamo permettere che l'università pubblica diventi una fondazione privata, se questa legge 133/2008 diviene esecutiva, la ricerca e la stessa cultura non potrano essere più libere.

Questi video di seguito riportati sono testimonianze di studenti, professori e ricercatori della facoltà di agraria di Firenze che protestono in modo più costruttivo possibile: facendo lezioni in piazza.

Prof. Mario Falciai (ex pres. facoltà di agraria) , Prof. Anna Acciaioli



Prof. Vitti



dott. Michele Nori

sabato 18 ottobre 2008

CS - Caso GEA....pretendiamo la verità!

Il Sud in Movimento pretende la verità sulla questione della casa di riposo di Grottaglie, è inutile che il Sindaco , la maggioranza ed anche l’opposizione continuano a nascondersi dietro il dito, quella questione era evitabile e nessuno ha fatto niente.

Innanzitutto è necessario capire come sono state selezionate le persone che sono state riassunte, appare evidente che il metodo è fin troppo discrezionale, quasi clientelare, infatti sono state lasciate a casa 17 persone tra cui 2 os.s., che erano le figure richieste, in secondo luogo sono state messe fuori delle persone che traggono reddito, per tutta la famiglia, solo ed esclusivamente da quel lavoro, mentre invece sono state riassorbite persone che posseggono case e i cui mariti sono dipendenti pubblici o comunque hanno già uno stipendio, e che avevano meno anzianità.

Non vorremmo, come ci hanno detto alcuni lavoratori licenziati che ci hanno chiesto una mano, che fossero state fatte delle liste di proscrizione o al contrario dei favoritismi, cosa che sarebbe molto grave, come è grave che i rappresentanti sindacali siano stati riassorbiti senza battere ciglio pur avendo una situazione economica migliore di quelli rimasti a casa.

Non riusciamo a capire come mai da un momento a l’altro sia scoppiato questo caso GEA, eppure qualche tempo fa comparve su Panorama che la nostra casa di riposo era la terza in tutta Italia, in quanto a qualità e servizi, forse non tutti sapevano ciò che alcuni licenziati sono venuti a raccontarci.

In particolare è emerso che, alcuni nomi riportati su quelle liste sono molto vicini, in alcuni casi parenti, ad amministratori e segretari di partiti, mentre sarebbero stati lasciati a casa i cosiddetti poveri diavoli i quali però non ci stanno ad accettare questa situazione ed infatti ci hanno raccontato che la casa di riposo ed il servizio domiciliare andavano avanti grazie al loro sacrificio e anche grazie al silenzio che erano costretti ad accettare.

Non è più possibile sottacere che queste donne e uomini, svolgevano attività lavorative che non competeva loro svolgere, tipo lavare scale e portoncini e a volte molto di peggio e che quando si lamentavano venivano nel migliore dei casi “invitate a sorvolare” una sorta di lavoro misto tra imprese di pulizie e assistenza agli anziani, senza parlare poi degli straordinari e di quei dirigenti di settore che davano disposizioni senza averne il diritto. Ovviamente tutti sapevano ma tutti tacevano, alcuni per non perdere il posto di lavoro, altri invece perché forse ritenevano che il cliente ha sempre ragione.

Su questa storia bisogna fare chiarezza, perché a farne le spese sono uomini e donne che per quel lavoro hanno compresso la propria dignità, la propria salute, le proprie esigenze familiari e personali ed ora nonostante tutto si ritrovano abbandonate.

Non ci sono scuse, chi sapeva doveva denunciare, non mi riferisco solo ai lavoratori, che in ogni caso sono l’anello debole, ma alle istituzioni, ai sindacati.
Molta delusione viene proprio da questi ultimi, a loro diciamo che se sapevano dovevano evitare tutto ciò, dovevano fare l’unica cosa che gli compete “tutelare i lavoratori”, loro esistono per questo, non per concordare, non per firmare protocolli, ma solo ed esclusivamente per difendere i lavoratori in questo caso tutti, se sapevano che le cose non andavano come dovevano, allora dovevano prevenire, se c’era qualche lavoratore che faceva il furbo, dovevano essere duri con lui e rimetterlo in riga, ma non permettere che accadesse questo scempio.

Ma la responsabilità più grande, come è noto, oltre che dell’impresa, è dell’amministrazione comunale, che anziché badare alla festa dei nonni ed alla pompa magna, doveva impedire, sempre che ciò fosse il loro intento, che a farne le spese fossero i lavoratori i propri cittadini gli stessi che qualche tempo prima li avevano votati.

Adesso è il momento di tirare le somme è ora che si inizino ad assumere le responsabilità, in primo luogo l’assessore ai servizi sociali Luciano Santoro ed il sindaco Raffaele Bagnardi, sui quali per competenza ricade tutta la responsabilità e non ci sono scuse che tengano, devono risolvere il problema di quelle persone, o si devono dimettere. Si dimetta Trivisani, che tramite un comunicato del suo partito disse che se un solo lavoratore fosse stato licenziato si sarebbe dimesso e non ci venga a dire che ad oggi quei lavoratori sono ancora in aspettativa, non accettiamo simili riposte, è ora di passare ai fatti, di assumersi le responsabilità, di dimostrare che il Politico prima di tutto è una persona seria.

Ci auguriamo che tutto si risolva positivamente, comunque a quei lavoratori diciamo che il Sud in Movimento è al loro fianco.

martedì 14 ottobre 2008

CS - Caso “GEA” crisi annunciata…tutti sapevano

Come al solito anche in questa vicenda a farne le spese sono i cittadini ed in modo particolari i lavoratori.
Il Sud in Movimento offre la massima solidarietà ai lavoratori della GEA, atteso che il licenziamento non è colpa loro ma conseguenza di un compendio di cattiva gestione.
In primo luogo precisiamo che il sostegno ai lavoratori è incondizionato perché essendo loro l’anello debole della catena stanno subendo un doppio sopruso: il primo è legato a tutto quello che hanno dovuto sopportare per entrare a lavorare presso la casa di riposo ed il secondo di tutte le sofferenze e non solo, che stanno sopportando per non essere mandati a casa.

Chiaramente non è tutto qui,come tutti sanno nel dicembre 2007 è stata istituita la figura degli O.S.S. (operatori socio sanitario) e che tutte le imprese, cooperative, enti ecclesiastici che gestiscono strutture come la nostra casa di riposo, dovevano dotarsi di un certo numero di queste figure, oltre ad operare ovviamente in strutture a norma (qualità che in merito alla nostra vanno accertate).

Orbene, chiaramente essendo stata istituita da poco tale figura sembrerebbe logico pensare che qualcuno sarebbe stato inadempiente nel pubblicare i bandi per la formazione di tali figure, invece stranamente così non è stato, la Regione Puglia nel Bollettino Ufficiale 183/2007 pubblicava l’avviso n°11/2007 che dava tempo entro il 21/01/2008 per presentare i progetti anche relativi agli operatori già in servizio, che tra le altre cose erano finanziati con i POR. Stranamente, però la GEA non si è convenzionata con nessun ente, pur sapendo che la presenza di tali figure è obbligatoria per poter continuare ad esercitare tale attività.
Infatti, come per magia nel bando di gara pubblicato a febbraio dal Comune di Grottaglie, erano previste, a pena di decadenza, tali figure che ovviamente la GEA non possiede, da qui i licenziamenti.

A questo punto la domanda appare spontanea: i sindacati in tutto questo dove erano?
La legge era chiara, la formazione è tra le altre cose un loro cavallo di battaglia e guarda caso non sono riusciti a fare niente per evitare tutto ciò, ora invece si dannano l’anima per quei 17 lavoratori rimasti fuori, che tra le altre cose nel silenzio generale assistevano persone lungodegenti , fatto non consentito in quella struttura.

Noi del Sud in Movimento continuiamo a chiederci quali siano i criteri di selezione utilizzati per quei 22 lavoratori riammessi, e soprattutto, ci chiediamo come è stata scelta e contattata la DOMUS nel mare magnum delle cooperative che operano in quel settore?

In fine ci chiediamo, come è possibile tollerare che la Giunta Comunale nella delibera 568/2008 con cui affidava in licitazione privata alla DOMUS tale attività, chiedeva espressamente alla predetta cooperativa garanzie in merito alla realizzazione della “Festa dei nonni”?

Come si può pensare a tali frivolezze mentre circa 40 persone stavano per essere licenziate, e come si può accettare che la DOMUS offra 1700 € come contributo e si faccia tra le altre cose anticipataria di 5700 € per tale festa, mentre sulla testa dei lavoratori si stava abbattendo la mannaia della disoccupazione?
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